BEEP – Bigdata in Epidemiologia ambientale ed occupazionale

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BEEP – Bigdata in Epidemiologia ambientale ed occupazionale

Il progetto BEEP (Big data in Environmental and occupational Epidemiology), è partito il 29/6/2017 e si è concluso il 27/02/2020. E’ stato finanziato dall’INAIL ed aveva un budget totale di 1,040,000 euro. Giovanni Viegi (IBIM, and IRIB successivamente, in stratta collaborazione con IFC) è il coordinatore scientifico del progetto, con un budget di 231,000 euro per IBIM-IRIB. Vi erano altri 9 partner, prevalentemente unità di ricerca ed unità di epidemiologia situate nel territorio italiano. Tra loro, due altri istituti CNR: ISAC e IPCF.

Obiettivo

Il progetto BEEP ha avuto l’obiettivo di utilizzare un approccio “Big Data” per valutare gli effetti sanitari di temperatura, inquinamento dell’aria e rumore su scala nazionale, utilizzando risoluzioni spaziali elevate, e focalizzandosi sulle aree rurali-suburbane oltre a quelle metropolitane. L’obiettivo generale era infatti stimare gli effetti sanitari dell’inquinamento atmosferico, acustico e dei parametri meteorologici nella popolazione generale italiana (morbilità, ospedalizzazione, mortalità, infortuni sul lavoro), concentrandosi su diversi domini spaziali a risoluzioni spaziali crescenti: tutta Italia, 5 regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Puglia e Sicilia), 6 città (Milano, Torino, Bologna, Roma, Bari e Palermo) e 2 aree suburbane (Pisa e Roma).

Metodi


Al fine di generare mappe giornaliere di esposizione a risoluzione elevata, le metodologie applicate includevano simulazioni modellistiche numeriche (modelli WRF-ARW e FARM) e modelli random forest applicati a dati satellitari, di monitoraggio ambientale, uso del suolo e flussi di traffico. L’arco temporale era il 2006-2015. I dati giornalieri di esposizione sono stati quindi collegati ai dati sanitari (ospedalizzazioni, mortalità e morbilità) per lo stesso arco temporale, e sono stati stimati diversi modelli di regressione (Cox, Poisson, logistica condizionata e standard) per valutare gli effetti sanitari. In particolare, un partner esterno (la società privata ARIANET), si è occupata della stima delle mappe giornaliere, estremamente dispendiose in termini di tempo e risorse. ARIANET aveva infatti precedenti esperienze documentate nel campo e poteva trarre vantaggio da piattaforme di calcolo ad alte prestazioni per la modellistica.

Risultati


I risultati hanno evidenziato che l’inquinamento atmosferico e le temperature estreme hanno effetti sia a breve che a lungo termine sulla salute della popolazione generale (in particolare su bambini e anziani) e nelle popolazioni di lavoratori, così come nelle aree rurali-suburbane oltre che in quelle metropolitane. I risultati del progetto sono stati divulgati attraverso diversi congressi internazionali e sono stati la base per diverse pubblicazioni su riviste internazionali.

Sviluppi Futuri


I risultati hanno fornito indicazioni importanti per i decisori pubblici sulla qualità dell’aria, la pianificazione dell’ambiente urbano e la protezione della salute della popolazione. Inoltre, hanno messo in luce le grandi potenzialità dell’utilizzo dei Big Data e hanno stimolato ulteriori ricerche. Nuove conoscenze verranno infatti acquisite attraverso il nuovo progetto BIGEPI, finanziato dal bando BRIC-INAIL 2019-21 e coordinato da Sara Maio, IFC-CNR, con la collaborazione di IRIB-CNR, avviato nell’ottobre 2020.

STAFF CNR IRIB

  • Giovanni Viegi Dirigente di Ricerca
  • Stefania La Grutta Dirigente di Ricerca
  • Sergio Bonomo Ricercatore
  • Salvatore Fasola Assegnista di Ricerca
  • Anna Bonomolo  Tecnologo Gestionale
  • Liana Pecorella Collaboratore di Amministrazione
  • Daniela Riccobono Collaboratore di Amministrazione
  • Sabrina Sanzone Collaboratore di Amministrazione
  • Alessandro Pensato Collaboratore Tecnico
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