CLIMACTIONS: Adattamento e mitigazione ai Cambiamenti CLIMAtici: intervenTI urbani per la promOzioNe della Salute

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CLIMACTIONS: Adattamento e mitigazione ai Cambiamenti CLIMAtici: intervenTI urbani per la promOzioNe della Salute

Premessa. Gli interventi che le città saranno in grado di mettere in atto nei prossimi decenni rappresentano un fattore essenziale per combattere i cambiamenti climatici. Nelle aree urbane (che occupano circa il 2% della terraferma) vive oltre il 50% della popolazione mondiale. In termini di impatto sul clima le città consumano oltre i due terzi dell’energia totale e sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali di CO2. Le aree urbane sono anche ad elevato rischio di subire gli effetti più devastanti dei cambiamenti climatici a causa degli eventi meteorologici estremi attesi (ondate di calore, uragani ed inondazioni, incremento del livello del mare) (IPCC 2014). Le città sono quindi in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici e devono svolgere un ruolo guida nelle strategie per identificare interventi di adattamento e mitigazione (https://www.c40.org/why_cities). Soluzioni ed interventi proposti sulla base delle evidenze scientifiche.

Obiettivo

Il progetto vuole fornire agli stakeholder locali un importante elemento per la promozione di misure di adattamento e mitigazione degli effetti delle ondate di calore in ambito urbano con evidenza di benefici per la salute e una maggiore vivibilità nel contesto urbano. Coerentemente con una recente revisione dell’OMS (WHO 2016) è sempre più chiaro che gli spazi verdi urbani hanno il potenziale di prevenire malattie croniche come diabete, malattie cardiovascolari e disturbi psichici. Pertanto disporre di indicatori di verde urbano integrati a dati di popolazione e di uso del suolo rappresenta uno strumento indispensabile per favorire un cambiamento culturale negli stakeholder che operano in ambito urbano che porti a contrastare in modo più efficace i rischi ambientali (come le aree a maggiore intensità del fenomeno isola di calore urbano), nonché una maggiore consapevolezza a livello della popolazione.

Azioni:

  • realizzare strumenti innovativi a supporto del processo di decision-making nelle grandi aree urbane, derivanti dalla integrazione tramite tecniche GIS del rischio associato al fenomeno isola di calore urbano, della vulnerabilità della popolazione e di altri fattori rilevanti locali (struttura degli edifici, tipologia dei materiali) in alcune grandi città italiane, con livello di dettaglio fine spaziale e temporale.
  • Integrazione di dati di popolazione (es. Studi Longitudinali Metropolitani), ambientali e sanitari. Tra gli esiti di salute, non solo la mortalità ma anche esiti non fatali saranno considerati, in quanto il verde urbano ben gestito rientra nell’ambito di quegli interventi di pianificazione urbana che possono contribuire a migliorare la qualità ambientale dei luoghi e garantire il benessere fisio-psichico delle persone che li abitano, influire sugli stili di vita e incidere sul comportamento socio-culturale delle persone
  • casi-studio: verranno valutati i fattori di mitigazione dell’ Urban Heat Island (UHI), l’eterogeneità del fenomeno isola di calore urbano in sotto aree della città (es. area fortemente ‘grey’ urbanizzata) e l’interazione tra esposizione ambientale e determinanti socio-economici e demografici
  • sperimentare la programmazione di nuove infrastrutture verdi in zone critiche della città (es. scuole), valutando il ruolo del verde urbano ben gestito come fattore protettivo dell’asma infantile, e di sperimentare interventi di progettazione urbana di contrasto all’UHI e azioni pilota a carattere dimostrativo di aree verdi “smart” su territori urbani.

Questo progetto nelle sue differenti articolazioni interesserà 6 aree urbane (Torino, Genova, Bologna, Roma, Bari e Palermo) per un totale di circa cinque milioni di residenti (24% della popolazione italiana residente in aree urbane – Fonte ISTAT 2017 https://www.istat.it/it/files/2017/05/Urbanizzazione.pdf). In tutte le città incluse nello studio, verrà stimato l’impatto sulla salute associato alle elevate temperature e l’effetto UHI integrando i dati e le metodologie già sviluppate nell’ambito del CCM “Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo” con dati di popolazione (es. coorti longitudinali) e indicatori ambientali innovativi ad alta risoluzione spaziale provenienti dai dati satellitari.
Caso-studio di Palermo:
Valutazione di un intervento di manutenzione e cura delle aree verdi e dei giardini in scuole d’infanzia e primarie. Identificazione del piano di intervento e valutazione degli esiti di salute attraverso questionario valutazione stato allergologico, e funzionalità respiratoria (IRIB-CNR in collaborazione con Università e Comune).

 

STAFF CNR

Stefania La Grutta CNR-IRIB  I°Ricercatore

Velia Malizia CNR-IRIB Ricercatore

Giovanna Cilluffo CNR-IRIB Ricercatore T.D.

Laura Montalbano  Assegnista di Ricerca

 

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