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Alimentazione, stile di vita e rischio di tumori: prevenire con stile

📅 19 novembre – Non perdere il workshop

“Alimentazione, stile di vita e rischio di tumori: prevenire con stile”! 🍏💪

📍 Dove: Aula Vittorelli, #STEBICEF (Edificio 16)
💻 Partecipazione: Gratuita e aperta a tutti, senza bisogno di registrazione!
🌐 Segui anche online su Teams: https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ZmI2MTIwYmItNDQ1YS00MDZkLThhODMtZGNmNzE2MDMyZmY3%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%2234c64e9f-d27f-4edd-a1f0-1397f0c84f94%22%2c%22Oid%22%3a%22151ac585-a111-433d-834a-4583769f3c49%22%7d

Scopri come le scelte #alimentari e lo stile di vita possono ridurre i rischi per la #salute e prevenire i #tumori. Unisciti a noi per un confronto su scienza e benessere

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Convegno CNR-DSB 13-14 Novembre 2024

Nell’ambito del Convegno del Dipartimento di Scienze Biomediche dal titolo “Esposoma: dai geni all’ambiente”, che si terrà presso l’Aula Convegni della Sede Centrale del CNR il 13 e 14 Novembre 2024, tra gli abstract selezionati e che saranno oggetto delle 14 Presentazioni Orali, il Comitato Scientifico del Convegno ha selezionato l’abstract dei colleghi Gaspare Drago e Silvia Ruggieri e quello inviato dai colleghi Valeria Longo e Paolo Colombo.

Lo studio dell’esposoma umano nella sua totalità è essenziale per identificare e valutare contemporaneamente i molteplici fattori di rischio ambientale, così da poter stimare più accuratamente quali possano essere le cause concomitanti delle diverse condizioni di salute.

Lo scopo di questo Convegno è fare conoscere le diverse realtà operanti nel CNR sul tema dell’Esposoma nell’ottica di stimolare collaborazioni e interazioni, e promuovere l’applicazione delle informazioni ottenute da questi studi alle politiche di prevenzione per la salute pubblica.

Buon lavoro ai colleghi.

Abstract Drago – Ruggieri

Abstract Longo – Colombo

 

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Studio delle interazioni SACSINA – RNA e loro ruolo nello sviluppo dell’ARSACS

Roberto Giambruno ha partecipato al bando Fall Seed Grant 2023 di Fondazione Telethon ed ottenuto il finanziamento per lo sviluppo del progetto denominato: Studio delle interazioni SACSINA – RNA e loro ruolo nello sviluppo dell’ARSACS.

Il progetto è finanziato dall’Associazione Arsacs ODV (https://www.arsacsodv.it/) che ha messo a disposizione i fondi per la ricerca medica sull’atassia spastica autosomica recessiva di Charlevoix-Saguenay (ARSACS).

ARSACS è una malattia neurodegenerativa, principalmente caratterizzata da atassia cerebrale, una progressiva spasticità e neuropatia periferica. La malattia è causata da mutazioni a carico del gene SACS, con conseguente alterazione della produzione e della funzione della proteina SACSINA. L’ARSACS si manifesta in età pediatrica e progredisce rapidamente negli anni. Ad oggi non vi sono trattamenti specifici per i pazienti con ARSACS, in primis per una conoscenza ancora parziale circa le funzioni molecolari della SACSINA e dei meccanismi nei quali è coinvolta.

Il progetto nasce dall’osservazione che molti sintomi presenti nei pazienti con ARSACS sono comuni a quelli osservati in pazienti affetti da altre malattie neurodegenerative, suggerendo che queste malattie possono avere in comune anche aspetti molecolari. E’ dunque possibile che, come per altre malattie neurodegenerative, la tossicità cellulare che contribuisce al danno in ARSACS possa essere dovuta ad alterazioni delle interazioni di SACSINA con altre molecole biologiche. Utilizzando un modello cellulare della malattia ARSACS si vuole dunque investigare come l’alterazione delle interazioni molecolari fatte da SACSINA, sia connessa con la morte cellulare. Questo studio porterà allo sviluppo di una linea di ricerca innovativa che si prefigge anzitutto di comprendere i meccanismi alla base della patologia per poi sviluppare strategie in grado di ristabilire le interazioni fisiologiche di SACSINA nelle cellule, evitando quindi la tossicità e il danno cellulare, per prevenire lo sviluppo e/o la progressione della malattia nei pazienti con ARSACS. Sviluppare questa conoscenza contribuirà alla possibile generazione di nuove strategie terapeutiche.

 

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Olimpiadi delle Neuroscienze 2024

Venerdì 15 Marzo 46 studenti provenienti da 15 Scuole di tutta la Sicilia si sono sfidati presso l’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRIB-CNR) per partecipare alla finale di ROMA, che decreterà il finalista italiano per la fase internazionale che si terrà in occasione del congresso Americano della Società di Neuroscienze a Chicago a Ottobre prossimo.
A vincere la selezione è stata la giovane Aurora Maria Amato del Liceo Classico Internazionale G. Meli di Palermo, che dopo uno spareggio serratissimo alla prova delle risposte dirette ha avuto la meglio su Lorenzo Guttà del Liceo Scientifico G. Galilei di Catania; parimerito al terzo posto Federico Cacciatore, anche egli del Meli e Pellegrino Marsala del Liceo scientifico Cannizzaro di Palermo, e 4° classificato Diego Panci del Canizzaro.
Dopo i saluti del Direttore di IRIB-CNR Dr. Andrea De Gaetano e del Prof. Angilella, coordinatore della classe di scienze sperimentali della Scuola Superiore di Catania, i giovani studenti si sono cimentati nella prova a squadre “il cruciverba” e quindi nella prova individuale “ver-falso”, che hanno determinato l’accesso alle prove finali dei 5 finalisti. La giornata è stata arricchita dall’interessante relazione del Prof. Renato Bernardini, farmacologo dell’Ateneo catanese sul rapporto tra sistema immunitario e cervello, un argomento particolarmente innovativo che ha entusiasmato i giovani studenti, e dalla presentazione della Scuola Superiore dell’Università di Catania da parte dell’allieva della Scuola Superiore, Lucia Di Pietro, già finalista alle Olimpiadi del 2017 e 2018 e oggi studentessa in Biotecnologia Biomediche dell’Ateneo Catanese. Con la Scuola Superiore si è instaurato un sodalizio importante: quest’anno gli allievi della Scuola Superiore hanno organizzato uno stage formativo per i giovani studenti che hanno superato le fasi locali della competizione che è stato ampiamente sostenuto dal Presidente della Scuola Prof. Daniele Malfitana, dal coordinatore della classe sperimentale Giuseppe Angilella, e dai docenti della Scuola a riprova dell’importanza che l’iniziativa riscontra anche presso le Istituzioni universitarie.
I campionati italiani sono promossi dalla Società Italiana di Neuroscienze, la società scientifica dedicata allo studio del cervello e delle sue patologie, e sono articolati in fasi locali presso le scuole e regionali. La competizione siciliana, organizzata dal personale di IRIB CNR sede di Catania è stata patrocinata dalla Scuola Superiore di Catania e da Confindustria – Imprenditoria femminile, e sponsorizzata da Sole -Parmalat e Tomarchio – pasticceria siciliana.

 

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Convegno del 27 marzo 2024 IRIB Mangone (CS) «SPECIE VEGETALI SPONTANEE NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO UTILI ALLA CURA DELL’OBESITÀ»

Si è svolto lo scorso 27 marzo presso la Cooperativa Catasta nel Parco Nazionale del Pollino a Morano Calabro (CS), il convegno dedicato alla presentazione dei risultati della ricerca ottenuti a conclusione del progetto “Specie vegetali spontanee nel Parco Nazionale del Pollino utili alla cura dell’obesità”.
Tale progetto ha visto come capofila l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali (ISAFOM) del CNR di Rende (CS) con responsabile scientifico il Dott. Davide Mainieri, ricercatore del medesimo Istituto.
L’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica (IRIB) del CNR presso la sede di Mangone (CS), ha partecipato al progetto come unità di collaborazione scientifica con il Dott. Antonio Qualtieri in qualità di responsabile scientifico, la Dott.ssa Selene De Benedittis, la Dott.ssa Patrizia Spadafora e il Dott. Luigi Citrigno in qualità di collaboratori alla ricerca.
La Dott.ssa Selene De Benedittis ha brillantemente relazionato sui risultati scientifici ottenuti dall’utilizzo di estratti delle piante autoctone di Gentiana Lutea L. e Hypericum Perforatum L. su una linea cellulare preadipocitica, la 3T3-L1, dati riguardanti la vitalità cellulare e la capacità di inibire l’adipogenesi.
I risultati sperimentali conseguiti presso l’IRIB sede di Mangone sono di notevole interessee rappresentano un ottimo punto di partenza per ulteriori sviluppi e approfodimenti, e suggellano inoltre la proficua collaborazione instaurata tra l’IRIB e l’ISAFOM, istituti che operano nel medesimo territorio Calabrese.

Articolo al link:

https://parconazionalepollino.it/notizie-e-iniziative/notizie-dall-ente/976-27-marzo-2024-specie-vegetali-spontanee-nel-parco-nazionale-del-pollino-utili-alla-cura-dellobesita

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Premiati in Giappone i ricercatori Cnr-Irib Domenico Nuzzo e Pasquale Picone

Chi l’avrebbe mai detto che un virus respiratorio potesse lasciare un segno indelebile nel nostro cervello? Due nostri ricercatori, Domenico Nuzzo e Pasquale Picone, sono stati premiati a livello internazionale per aver svelato il legame tra l’infezione da SARS-CoV-2 e lo sviluppo di malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 24 luglio a Fukuoka, in Giappone, nell’ambito del congresso NEURO2024 (https://neuro2024.jnss.org/en), l’assegnazione del  “2024 NSR Highly Cited Paper Award” ai ricercatori del Cnr-Irib Domenico Nuzzo e Pasquale Picone. Il riconoscimento viene dalla Japan Neuroscience Society, che ha voluto premiare gli studi sul potenziale neuroinvasivo del virus SARS-CoV-2, e in particolare l’articolo scientifico “Potential neurological effects of severe COVID-19 infection”, pubblicato nel 2020 sulla rivista Neuroscience Research, che ha gettato le basi per identificare il legame tra Covid-19 e neurodegenerazione, alla base della sindrome del Long-Covid
Nel cuore della pandemia, mentre il mondo intero era alle prese con un nemico invisibile, questi due ricercatori italiani analizzando attentamente i primi casi di Covid-19, hanno notato qualcosa di strano: molti pazienti, anche dopo la guarigione, continuavano a soffrire di sintomi neurologici persistenti, come difficoltà di concentrazione, stanchezza cronica e problemi di memoria.
La scoperta dell’invasività neurologica del SARS-CoV-2 ha aperto nuove prospettive nella ricerca sulle malattie neurodegenerative. I ricercatori stanno ora cercando di capire come il virus interagisce con le cellule del cervello e quali sono i meccanismi molecolari alla base del danno neurologico. Queste conoscenze potrebbero portare allo sviluppo di nuove terapie per il trattamento del Long-Covid e, più in generale, delle malattie neurodegenerative.
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Il Progetto RE-Nè selezionato come miglior progetto strategico dell’interreg Italia-Tunisia 2014-2020

Siamo lieti di annunciare che il progetto RE-Nè, coordinato dal Dr. Domenico Nuzzo per l’RIB-CNR in collaborazione con il Dr. Pasquale Picone, è stato selezionato come miglior progetto strategico nell’ambito del programma INTERREG Italia-Tunisia 2014-2020. Il progetto nato in partenariato con i Comuni di Balestrate, Calatafimi-Segesta, Favignana, l’IRIB-CNR, i comuni tunisini Zarat e Maamoura e un’associazione tunisina di solidarietà sociale UTSS ha raggiunto importanti risultati. Questa prestigiosa selezione è il riconoscimento del lavoro svolto per promuovere innovazione, sostenibilità e cooperazione transfrontaliera.
Il progetto RE-Nè sarà presentato nell’ambito della 22ª edizione della Settimana Europea delle Regioni e delle Città (#EURegionsWeek), che si terrà a Bruxelles dal 7 al 10 ottobre 2024.
Durante questo evento, organizzato dalla Commissione europea e dal Comitato delle Regioni, la Regione Siciliana esporrà il progetto RE-Nè all’interno della proposta “SMILE – SMall Islands Love Empowerment communities”, presso lo stand allestito all’Albert Borschette Conference Centre.
L’invito a partecipare a questo prestigioso evento conferma l’importanza del progetto RE-Nè nel contesto europeo e il suo contributo allo sviluppo sostenibile delle regioni partecipanti.
Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito ufficiale dell’EURegionsWeek qui.

 

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Innovazione protagonista a “Sigep – The Dolce World Expo”

Durante il 45° Salone Internazionale della gelateria, pasticceria, panificazione artigianale e caffè (Sigep) in programma dal 20 al 24 gennaio 2024 alla fiera di Rimini, un’intera area espositiva sarà focalizzata sui nuovi trend e gli scenari futuri del food.

Tra i componenti della giuria, Domenico Nuzzo, ricercatore presso l’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica (Irib) del Cnr, che in qualità coordinatore del tavolo strategico Agri-Food del Cnr valuterà il grano d’innovazione delle proposte anche nell’ottica di far crescere la presenza fisica e digitale di progetti innovativi.

Articolo al link:

 

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CINESCIENZA: FACCIAMO IL PUNTO- Almanacco della Scienza

È possibile che più persone assistano a un evento e che sullo stesso forniscano testimonianze del tutto diverse tra loro. È quanto raccontato nel film “Rashomon” di Akira Kurosawa, ma è anche la rappresentazione di una condizione che esiste nella realtà e che prende il nome proprio dalla pellicola diretta dal regista giapponese nel 1950. A spiegare cosa sia l’“effetto Rashomon” è Flavia Marino dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Cnr

Articolo originale pubblicato su Almanacco della Scienza: https://almanacco.cnr.it/articolo/11444/punti-di-svista

 

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