Blog

Open post

Seminario: Salvo D. Lombardo – 23 Maggio 2023

Dott. Salvo D. Lombardo

MD-Predoctoral Fellow, Menche Lab
Max Perutz Labs
University of Vienna

 

Cell-fate trajectory: mathematical analysis of immune actions on tumors

23/05/2023 – ore 14:30

Abstract: 

Immuno-oncology (IO) clinical trials have been at the forefront of cancer treatments in the past decade, obtaining promising results in specific cancer types, such as melanoma, or bladder cancer. However, predicting their efficacy during early drug development remains a challenge. Incorporating dynamical systems theory and network science into medicine has brought significant benefits and new mechanistic insights, enabling predictions applicable in clinical trials. Here, we review the latest studies that have combined these techniques with the latest high-throughput technologies, such as single-cell RNAseq and single-cell ATACseq, in different cancer types including neuroblastoma, glioblastoma, and colon-rectum cancers. We show that by treating each molecular reaction as a Michaelis-Menten equation, we are able to predict immune marker expression, such as PDL1, before and after other cancer treatments, forecasting resistance to immunotherapy, and predicting drug-induced cell states. We believe that mathematical modeling is critical in cancer research, guiding new discoveries, and helping with patient stratification and treatment optimization.

INFO : seminari.irib@irib.cnr.it

Open post

Seminario: Dott.ssa Maria Lucibello – 20 Luglio 2023

Dott.ssa Maria Lucibello

Ricercatore
CNR-IRIB

Targeting TCTP in breast cancer: an opportunity for personalized medicine

20/07/2023 – ore 14:30

Abstract: 

The characterization of biomarkers that support a more aggressive phenotype may provide new diagnostic tools and new opportunities for cancer therapy.
Growing evidence shows that the Translationally Controlled Tumor Protein (TCTP) may depict specific cancer cell subpopulations with stress adaptation, stem-like and immune-evasive properties.
Our experience suggests the potential use of TCTP in the phosphorylated form as a new prognostic and predictive biomarker in the clinical management of patient cohorts with a more aggressive breast cancer disease. TCTP is also a critical target for a therapy based on dihydroartemisinin (DHA), a drug repurposing candidate for cancer therapy. Our findings suggest that targeting TCTP could be an anti-metastatic strategy to be explored at an early stage of disease.
We propose TCTP as an actionable relevant target for combinatorial therapies that might improve patient outcomes.

INFO : seminari.irib@irib.cnr.it

Open post

Seminario: Dott.ssa Roberta Martina Zagarella – 28 Settembre 2023

Dott.ssa Roberta Martina Zagarella

CNR – CID Ethics
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Centro Interdipartimentale per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca

Editoria predatoria: l’ethical toolkit della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR

28/09/2023 – ore 14:30

Abstract: 

La prima parte dell’intervento sarà dedicata alla presentazione delle attività della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR. Saranno brevemente illustrate le principali funzioni della Commissione e le attività svolte nell’ambito della valutazione di progetti, della gestione di presunti casi di condotta scorretta e della elaborazione di codici e linee guida per i ricercatori (standard setting).
Nella seconda parte, ci si soffermerà in particolare sul documento “Crescenti rischi di un’editoria predatoria: raccomandazioni per i ricercatori” (2019, revisione 2022) della Commissione, dedicato al fenomeno dell’editoria predatoria (e delle conferenze predatorie), che sta diventando sempre più esteso e allarmante. La comunità scientifica internazionale ritiene necessario e urgente intervenire per arginare il fenomeno e prevenirne i possibili effetti distorsivi: a) sulla competizione tra ricercatori, progetti e istituti di ricerca; b) sulle carriere accademiche; c) sull’allocazione dei fondi; d) e più in generale, sull’avanzamento della conoscenza scientifica. Inoltre, al predatory publishing è connesso il rischio che dati erronei, falsi o manipolati possano essere pubblicati compromettendo la letteratura scientifica e contribuendo talvolta anche alla diffusione di fake news in grado di influenzare negativamente il dibattito pubblico su questioni di rilevante interesse sociale. Il documento fornisce una serie di raccomandazioni che hanno l’obiettivo di facilitare i ricercatori – soprattutto i più giovani – nell’identificazione, talora non semplice, delle riviste predatorie. Tali raccomandazioni, in linea con le best practices internazionali in materia, hanno l’obiettivo di prevenire e mitigare il fenomeno dell’editoria predatoria, di preservare la qualità delle pubblicazioni e di promuovere una cultura dell’integrità nella ricerca.

INFO : seminari.irib@irib.cnr.it

Open post

Seminario: Dott. Francesco Bruno – 21 Novembre 2023

Dott. Francesco Bruno, PhD

Associazione per la Ricerca Neurogenetica (ARN)
Lamezia Terme (CZ)

Il ruolo del recettore NGFR/p75NTR nella Malattia di Alzheimer: dalla diagnosi al trattamento

21/11/2023 – ore 14:30

Abstract: 

La malattia di Alzheimer rappresenta la più diffusa forma di demenza ed è caratterizzata principalmente dall’accumulo cerebrale di beta-amiloide (Aβ) nello spazio extracellulare (placche amiloidi) e da depositi intracellulari formati soprattutto dalla forma iperfosforilata della proteina tau (p-tau; grovigli o aggregati neurofibrillari). NGFR/p75NTR rappresenta un recettore a simile affinità per tutte le neurotrofine (proNGF, NGF, BDNF, NT-3 e NT-4/5) ed è coinvolto in pathway molecolari che determinano sia la sopravvivenza e morte dei neuroni. Una più recente linea di ricerca indica che anche il peptide Aβ è in grado di legarsi a questo recettore, rendendolo il candidato “ideale” nella mediazione della neuropatologia indotta da Aβ. Oltre che nella patogenesi e nella neuropatologia, diversi dati indicano che NGFR/p75NTR potrebbe svolgere un ruolo chiave nella Malattia di Alzheimer anche da un punto di vista genetico. Altri studi, infine, hanno suggerito che NGFR/p75NTR potrebbe rappresentare un promettente biomarker diagnostico e bersaglio terapeutico per questa forma di demenza. Nel presente seminario verranno illustrate tutte le evidenze scientifiche che rendono NGFR/p75NTR “l’anello mancante” della Malattia di Alzheimer.

INFO : seminari.irib@irib.cnr.it

Open post

Seminario: Dott. Pietro Ferraro – 19 Dicembre 2023

Dott. Pietro Ferraro

Dirigente di Ricerca, CNR-ISASI

Oltre la microscopia in fluorescenza: nuovi metodi e futuri scenari per la diagnostica medica a singola cellula tramite la citometria in flusso

19/12/2023 – ore 14:30

Abstract: 

Negli ultimi decenni, la citometria a flusso convenzionale (FC) ha avuto una straordinaria evoluzione diventando un potente strumento di misurazione per le cellule. Le applicazioni vanno dalla diagnostica clinica, alla biologia, e più in generale nelle scienze della vita. Diversi sono i citometri a flusso e l’ultima generazione è basata su analisi di immagini della singola cellula. Essa estende le capacità della citometria in flusso aggiungendo informazioni ottiche a quelle tipicamente spettroscopiche ad elevata risoluzione dei tradizionali sistemi.
Inoltre, lo sviluppo delle tecniche di microscopia di tipo label-free o stain-free basate sull’imaging del tipo a contrasto di fase ha permesso di andare oltre la tradizionale microscopia in fluorescenza. Infatti, tali tecniche di microscopia oltre a fare a meno dei coloranti hanno anche il vantaggio di fornire delle misure quantitative delle cellule ed infatti vengono anche denominate Quantitative Phase Imaging (QPI). Esistono, allo stato dell’arte, tecniche QPI in grado di fornire misurazioni di proiezioni 2D che negli ultimi anni si sono consolidate e consentono oggi di effettuare diagnosi o anche di fornire importanti e nuove informazioni utili negli studi di biologia. Il limite di tali tecniche, rispetto alla tradizionale microscopia in fluorescenza (FM) è la mancanza intrinseca di specificità per visualizzazione, ad esempio, singoli organelli intracellulari. Infatti, sebbene il QPI sia in grado di fornire un indice di rifrazione quantitativo, è ancora difficile recuperare e identificare da misurazioni 2D e soprattutto da misurazioni 3D in singole cellule le strutture subcellulari. I risultati recenti mostrano che esiste un percorso reale per ottenere microscopi QPI senza etichetta che in molti contesti possono superare la limitazione intrinseca della FM. Saranno delineate le prospettive future di sviluppo della microcopia label-free discusse anche alla luce dell’impiego di metodica coniugando insieme intelligenza artificiale (AI), dispositivi Lab-on Chip, il concetto di “digital pathology” e di analisi 3D a singola cellula. Diversi esempi di possibili applicazioni in clinica saranno illustrati e discussi con particolare riferimento a futuri scenari di diagnostica del tipo “point-of-care”.

INFO : seminari.irib@irib.cnr.it

Open post

Divulgazione scientifica e formazione multidisciplinare

Nel mondo di oggi, che cambia a una velocità senza precedenti, la capacità di comprendere e connettere idee da campi diversi non è più un lusso, ma una necessità. Il nostro approccio combina due elementi fondamentali: la divulgazione scientifica e la formazione multidisciplinare.

Che cos’è la divulgazione scientifica?

La divulgazione scientifica non è solo la semplice traduzione di concetti complessi in un linguaggio più accessibile. È l’arte di rendere la scienza entusiasmante, rilevante e comprensibile per tutti, indipendentemente dal loro background. Il nostro obiettivo è abbattere le barriere tra il pubblico e le scoperte scientifiche, trasformando dati, teorie e ricerche in storie avvincenti che stimolano la curiosità.

Lo facciamo attraverso:

  • Contenuti chiari e coinvolgenti: usiamo un linguaggio semplice e diretto per spiegare argomenti complessi.
  • Narrazioni significative: trasformiamo le informazioni in racconti che catturano l’attenzione e lasciano un segno.
  • Applicazioni pratiche: mostriamo come la scienza influisce sulla nostra vita quotidiana, dal modo in cui funzionano i nostri smartphone all’impatto del cambiamento climatico.

Che cos’è la formazione multidisciplinare?

La formazione multidisciplinare va oltre lo studio di una singola disciplina. Riconosce che le sfide più grandi del nostro tempo, come il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale o le epidemie globali, non possono essere risolte da un solo campo del sapere. Richiedono una prospettiva che integri conoscenze da scienze diverse, ma anche da discipline come l’economia, l’etica, la storia e le arti.

Questo tipo di approccio ci permette di:

  • Vedere il quadro generale: collegare i punti tra discipline che in apparenza sembrano distanti.
  • Sviluppare il pensiero critico: imparare a valutare informazioni da fonti diverse e a formarsi un’opinione basata su prove solide.
  • Innovare: combinare idee da campi diversi per trovare soluzioni creative e inaspettate.

Unendo la divulgazione scientifica e la formazione multidisciplinare, miriamo a creare una comunità informata e curiosa, capace di affrontare le complessità del presente e di costruire un futuro migliore, armata non solo di conoscenza, ma di saggezza e creatività.

Open post

Ricerca traslazionale e collaborazione clinica

La ricerca traslazionale rappresenta il ponte essenziale tra le scoperte scientifiche di base e la loro applicazione pratica, guidando l’innovazione in campo medico. Il nostro lavoro si concentra su questo approccio dinamico, che assicura che le nuove conoscenze si trasformino rapidamente in soluzioni concrete e accessibili.

Dall’intuizione scientifica all’innovazione pratica: il nostro approccio

La ricerca traslazionale non è solo un processo, ma una filosofia che crea un ciclo virtuoso. Il nostro metodo si articola in due fasi principali, alimentate da una costante collaborazione:

  1. Dalla scienza di base alle applicazioni: Partiamo da scoperte scientifiche fondamentali — ad esempio, la comprensione di un meccanismo molecolare — e le traduciamo in nuove strategie, tecnologie o diagnostiche.
  2. Dalla pratica alla ricerca: Le osservazioni e i dati raccolti sul campo, durante l’utilizzo delle nuove soluzioni, vengono riportati al laboratorio per perfezionare la ricerca, individuare nuove direzioni e sviluppare strumenti ancora più efficaci.

Questo processo non sarebbe possibile senza una stretta collaborazione clinica. I nostri team di ricerca lavorano a stretto contatto con medici, specialisti e professionisti del settore. Questa sinergia tra chi fa ricerca e chi opera sul campo è fondamentale per garantire che le scoperte scientifiche siano non solo innovative, ma anche realistiche, sicure e adatte al contesto d’impiego.

Il valore della nostra missione

Il nostro impegno nella ricerca traslazionale e nella collaborazione clinica ha un impatto diretto e misurabile, permettendoci di:

  • Accelerare lo sviluppo: Ridurre il tempo che intercorre tra una scoperta in laboratorio e la sua disponibilità per l’applicazione.
  • Migliorare la qualità delle soluzioni: Integrare le ultime evidenze scientifiche nei protocolli e nelle tecnologie esistenti.
  • Offrire risposte concrete: Concentrare la ricerca sulle sfide più urgenti e complesse, lavorando a stretto contatto con chi ogni giorno affronta quelle difficoltà.

In un’epoca di sfide globali, la nostra missione è unire il rigore della ricerca scientifica con l’esperienza diretta della pratica medica, per generare un impatto reale e tangibile.

Open post

Sviluppo di strumenti digitali, serious games e piattaforme interattive

Nel panorama attuale, la tecnologia offre opportunità senza precedenti per trasformare il modo in cui apprendiamo, comunichiamo e risolviamo problemi. Il nostro lavoro si concentra sulla creazione di strumenti digitali, serious games e piattaforme interattive pensati per educare, formare e coinvolgere il pubblico in modo efficace e innovativo.

Oltre la teoria: apprendimento e simulazione

Non crediamo in un apprendimento passivo. Il nostro approccio si basa sulla creazione di esperienze interattive che permettono agli utenti di esplorare concetti complessi in un ambiente pratico e stimolante. Questo lo realizziamo attraverso:

  • Serious Games: Questi non sono semplici videogiochi, ma strumenti progettati per scopi specifici, come la formazione professionale, l’educazione scientifica o la sensibilizzazione su temi sociali. Attraverso la gamification, trasformiamo compiti e concetti in sfide divertenti e gratificanti, dove l’utente impara facendo, in un contesto privo di rischi.
  • Piattaforme interattive: Sviluppiamo ambienti digitali che consentono la simulazione di scenari reali, l’analisi di dati in tempo reale o l’esplorazione di modelli complessi. Queste piattaforme favoriscono la collaborazione, il pensiero critico e la risoluzione di problemi, offrendo un’esperienza su misura per ogni utente.
Open post

Interazione microbiota-cervello

L’asse microbiota-intestino-cervello: la sorprendente connessione

L’asse microbiota-intestino-cervello è la straordinaria rete di comunicazione bidirezionale che collega il nostro sistema nervoso centrale con la vasta comunità di microrganismi che popola il nostro tratto gastrointestinale, ovvero il microbiota intestinale. Questa interazione, un tempo sottovalutata, è oggi al centro della ricerca scientifica, rivelando il profondo impatto che i nostri “inquilini” microscopici hanno sulla salute mentale, sul comportamento e persino sulle patologie neurologiche.

Come avviene la comunicazione?

La comunicazione tra l’intestino e il cervello non avviene solo tramite una “linea diretta”, ma attraverso una complessa autostrada di segnali biochimici e nervosi. I principali canali di questa interazione includono:

    • Il nervo vago: questo è il principale “cavo” di comunicazione. Collega direttamente il tronco cerebrale al tratto digestivo, permettendo al cervello di monitorare lo stato dell’intestino e all’intestino di inviare segnali al cervello.
    • Neurotrasmettitori: il microbiota intestinale produce una vasta gamma di neurotrasmettitori, come la serotonina (spesso chiamata “ormone della felicità”) e la dopamina, che influenzano l’umore e le funzioni cognitive. È interessante notare che la maggior parte della serotonina del corpo viene prodotta proprio nell’intestino.

Concessa in licenza da Google
  • Metaboliti e acidi grassi a catena corta (SCFA): la digestione di fibre alimentari da parte del microbiota produce SCFA come il butirrato. Questi composti hanno un ruolo cruciale nella regolazione dell’infiammazione e nella protezione della barriera intestinale, influenzando indirettamente la funzione cerebrale.
  • Sistema immunitario: il microbiota interagisce costantemente con le cellule del sistema immunitario presenti nell’intestino. Le molecole pro-infiammatorie o antinfiammatorie rilasciate possono viaggiare fino al cervello, modulando i processi infiammatori neuronali che sono stati collegati a disturbi come la depressione e l’ansia.

L’impatto sulla salute e il benessere

Una disbiosi, ovvero uno squilibrio nel microbiota intestinale, può avere ripercussioni significative sulla salute cerebrale. La ricerca ha dimostrato che una flora intestinale non sana è associata a condizioni quali:

  • Disturbi dell’umore: ansia e depressione
  • Patologie neurodegenerative: morbo di Parkinson e Alzheimer
  • Problemi cognitivi: deficit di memoria e concentrazione

Al contrario, un microbiota diversificato e in equilibrio, sostenuto da una dieta ricca di fibre e da uno stile di vita sano, contribuisce a un’ottimale funzione cerebrale e al benessere psicologico generale. Comprendere e studiare l’asse microbiota-intestino-cervello apre nuove affascinanti prospettive per la prevenzione e il trattamento di un’ampia gamma di condizioni cliniche, sottolineando l’importanza di prenderci cura del nostro “secondo cervello”.

Open post

Impatto ambientale sulla salute e medicina preventiva

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che una parte significativa delle malattie e dei decessi a livello globale sia correlata a fattori di rischio ambientali. Questi fattori possono essere di varia natura:

    • Inquinamento atmosferico: l’esposizione a particolato fine (PM2.5), ozono e altri inquinanti può causare e aggravare malattie respiratorie (come asma e bronchite cronica) e cardiovascolari, oltre ad essere correlata all’incidenza di tumori.
    • Inquinamento delle acque e del suolo: la contaminazione da sostanze chimiche industriali, pesticidi, farmaci e metalli pesanti può portare a gravi patologie renali, neurologiche e a vari tipi di cancro.
    • Cambiamento climatico: l’aumento delle temperature e degli eventi meteorologici estremi non solo danneggia le infrastrutture sanitarie, ma influisce direttamente sulla salute umana. Si assiste all’aumento delle malattie trasmesse da vettori (come zanzare e zecche), alla scarsità di acqua potabile e a una maggiore incidenza di patologie legate al calore.

Concessa in licenza da Google
  • Esposizione a sostanze tossiche: la presenza di sostanze come amianto, piombo e altre tossine negli ambienti di vita e di lavoro è una causa accertata di malattie professionali e patologie a lungo termine.

 

Il ruolo della medicina preventiva

La medicina preventiva agisce su più fronti per affrontare questi rischi. A differenza della medicina curativa, che interviene a malattia conclamata, la prevenzione si concentra su:

  • Educazione e sensibilizzazione: informare il pubblico sui rischi ambientali e sulle azioni che si possono intraprendere per ridurli. Questo include la promozione di stili di vita sostenibili, l’uso di mezzi di trasporto a basse emissioni e la corretta gestione dei rifiuti.
  • Monitoraggio e sorveglianza: collaborare con agenzie ambientali per monitorare la qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, identificando in tempo reale le aree a rischio e gli inquinanti emergent.
  • Sviluppo di politiche sanitarie: lavorare con istituzioni e governi per implementare normative che limitino l’inquinamento, promuovano energie rinnovabili e assicurino la salubrità degli ambienti di vita e di lavoro.
  • Prevenzione individuale: consigliare ai singoli individui misure protettive, come l’evitare l’esposizione a inquinanti in determinati orari o l’adozione di diete ricche di antiossidanti per contrastare gli effetti dello stress ossidativo causato dall’inquinamento.

Il concetto di “One Health”, che riconosce l’interdipendenza tra la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema, è diventato il nuovo paradigma per affrontare queste sfide in modo integrato e multidisciplinare.

Posts navigation

1 2 3 20 21 22 23 24 25 26
Scroll to top